Perché la migrazione cloud non è opzionale
La Strategia Cloud Italia impone alle Pubbliche Amministrazioni di classificare i propri dati e servizi digitali (strategici, critici, ordinari) e di migrarli verso infrastrutture qualificate — in primis il Polo Strategico Nazionale (PSN) per i dati strategici e critici, o verso cloud provider qualificati AgID per i servizi ordinari. Molti enti si trovano ancora con server on-premise obsoleti, privi di ridondanza e non conformi ai requisiti minimi di sicurezza ICT richiesti dalle normative vigenti.
Cosa comprende il servizio
Il nostro percorso di migrazione si articola in fasi verificabili:
- Assessment iniziale — censimento di applicativi, dati e dipendenze infrastrutturali esistenti
- Classificazione dei dati secondo la matrice strategico/critico/ordinario prevista dalla Strategia Cloud Italia
- Piano di migrazione con individuazione del target (PSN o cloud provider qualificato) e finestra di intervento a basso impatto operativo
- Migrazione tecnica di dati, applicativi e configurazioni, con test di non regressione
- Gestione continuativa post-migrazione: monitoraggio, patching, backup e disaster recovery
Conformità e riferimenti normativi
Ogni intervento è allineato a: Strategia Cloud Italia del Dipartimento per la Trasformazione Digitale, Circolare AgID sulla qualificazione dei servizi cloud, requisiti di sicurezza del Polo Strategico Nazionale per i dati strategici e critici, e alle Misure minime di sicurezza ICT AgID per l'intero perimetro infrastrutturale.
Da non sottovalutare: la migrazione cloud spesso richiede interventi paralleli sugli applicativi che girano sull'infrastruttura. Se il tuo ente ha bisogno anche di sviluppo software su misura o di manutenzione di sistemi legacy, integriamo entrambi gli interventi in un piano unico.
A chi è rivolto
Il servizio è pensato per enti locali e centrali che devono adeguarsi agli obblighi di migrazione previsti dal PNRR (Missione 1, Componente 1) e per le amministrazioni che vogliono semplicemente ridurre il rischio operativo di infrastrutture datate, senza sacrificare la continuità dei servizi ai cittadini durante la transizione.
Come si attiva
L'attivazione è possibile tramite Accordo Quadro Consip SAC3Cloud – Lotto 1 — di cui PA Digit è membro del raggruppamento guidato da Engineering Ingegneria Informatica — per gli enti aderenti, oppure tramite affidamento diretto o gara autonoma per interventi non ricompresi nell'accordo quadro.
Verifica lo stato della tua infrastruttura
Un primo assessment gratuito ti dice in quale categoria rientrano i tuoi dati e quale percorso di migrazione è più adatto al tuo ente.
Richiedi assessment gratuito